Nel 2001, in Canada, ebbi la fortuna di poter testare di persone alcuni dei fast food più famosi al mondo, tra cui KFC, Hooters, e Pizza Hut. Non sono un amante dei fast food, però mi piace testare e vedere cose nuove.
Da Pizza Hut paghi qualche dollaro e mangi quanto vuoi, dolce incluso. C’era una tavolata con tutte le pizze tagliate, e poi un sacco di tavoli per i clienti. Ti servi tu, ti alzi e ti riempi il piatto quanto vuoi. Ovviamente era strapieno, e tutti aspettavano la prossima sfornata, curiosi di sapere di che gusto sarebbe stata la prossima pizza.
Come può un’idea del genere non avere successo?
Pizza Hut è un impero nato nel 1958 grazie a due fratelli del Wichita (America), Frank e Dan Carney. I due chiesero $ 1,000 alla madre per iniziare l’attività; comprarono una serie di macchinari usati e affittatono un locale.
Da li, i fratelli sono arrivati ad oggi con oltre 10,000 Pizza Hut in franchising in 86 paesi.
In questi decenni sono successe molte cose, tra cui la quotazione in borsa.
Dal 1 Luglio 2006, qualsiasi importazione proveniente da paesi fuori della Comunità Europea deve essere certificata.
Qualche anno fa è nato il marchio CE, una garanzia di standard di qualità e sicurezza per i prodotti circolandi all’interno della Comunità.
A quel punto le aziende cinesi si sono ritrovate con quest’ostacolo, come lo potevano aggirare? Semplice, oltre ai prodotti ci copiano pure il marchio di garanzia; nasce così simbolo CE, China Export. Non c’è che dire, bisogna riconoscere la genialità.
Adesso anche i loro prodotti hanno il marchio CE e i loro beni possono circolare in Europa. Ovviamente non è legale, perchè inganna, è difficile distinguere i due simboli.
Tuttavia, c’è un modo per riconoscere il nostro marchio.
Il marchio C E come Comunità Europea ha più spazio tra le lettere, come mostra la seguente immagine.
C’è uno spazione tra le due lettere che è quasi pari alla C rovesciata orizzontalmente.
Il marchio CE come China Export, si presenta con spazio tra le due lettere quasi nullo.
E’ importante riconoscere il marchio sia per le aziende che per gli utenti finali.
Un’azienda potrebbe avere seri problemi nel caso provasse ad importare prodotti China Export. Le verrebbe sequestrata la merce in dogana, più una multa molto ma molto salata.
L’utente finale ha anche l’interesse a comprare prodotti CE, soprattutto elettronica ed elettrodomestici. Molti sapranno dei casi di cellulari cinesi andati a fuoco, o anche lavatrici.
Ogni sera dopo cena, quasi in ogni famiglia c’è la classica lotta per il telecomando. Avrà pesanto a questo l’inventore di una geniale soluzione, una tv che permette di vedere due programmi diversi a seconda dell’angolazione.
Hai capito bene, due persone sullo stesso divano, possono vedere due programmi differenti.
Ecco il video per capirne meglio il funzionamento
Per l’audio? Credo che la soluzione siano le cuffie.
Alcuni anni fa, durante la lezione di economia aziendale, venne a farci visita un imprenditore. Da amante del mondo degli affari, sono sempre stato affascinato dalle persone di successo.
All’inizio temetti che avrebbe parlato della solita teoria, a me piaccio le cose pratiche.
Catturò la mia attenzione perchè iniziò a parlare di alcuni aspetti all’apparenza banali, ma che invece sono importantissimi, direi vitali per un’attività, per un negozio di qualsiasi genere.
Tra le varie cose parlò di quanto sia importante il parcheggio per i clienti, non uno privato (certo, a volte è possibile averlo), ma semplicemente la possibilità per i clienti di parcheggiare nelle vicinanze del negozio.
Se i clienti non trovano un posto vicino la tua attività, se ne vanno. E’ così, e a parte che è intuibile, l’ho potuto constatare con alcuni negozi del mio paese che perdono un sacco di clienti per questo problema.
Dipende comunque da cosa vendi. Se per il cliente il tuo prodotto è unico, importante,se sei quindi l’unico rivenditore in zona, il cliente farà la fatica di parcheggiare più lontano nel caso non trovasse una sistemazione più comoda.
Per un bar, una tabaccheria, tanto per citarne alcuni, il parcheggio è vitale. Nessuno si stressa a cercare per più di un minuto un parcheggio per prendere un caffè, ma va al prossimo bar.
Se devi aprire un’attività, tieni bene in mente questo punto.
Twitter è un social network che ti da 140 caratteri per scrivere cosa stai facendo in un determinato momento della giornata. All’inizio, come molti, non ci vedevo un gran potenziale, una verà utilità, anche perchè era come facebook, ma con meno caratteri a disposizione e meno funzioni.
Intuii però, che era uno di questi siti dietro al quale c’era qualcuno che ci sapeva fare, ed infatti, con un buon marketing è arrivato in tutto il mondo, anche in Italia. E’ incredibile come le persone giuste possano trasformare una banale idea in un business da miliardi di dollari.
Una buona spinta l’ha ricevuta dai vip, che si sono iscrtitti a Twitter per comunicare ai fans cosa stessero facendo. Puoi immaginare il risultato, milioni di fans hanno iniziato a seguire i vari loro amati vip.
Da allora è stato un crescendo, privati e aziende hanno il loro account Twitter. Le aziende lo usano come una specie di bacheca per aggiornare i clienti e potenziali clienti. Il range degli scopi per cui lo si può utilizzare non ha limiti.
Quando si ha un business del genere, si va in cerca di modi per monetizzare il traffico, e che traffico, 52 milioni di iscritti solo in America.
Ecco allora che nasce ad.ly, una novità che ti permette di guadagnare tramite il tuo account Twitter.
Una volta iscritto ad ad.ly, dovrai aspettare che qualche azienda sia disposta ad usare la tua pagina per esporre la sua pubblicità.
Capirai quindi che per guadagnare devi essere attivo ed avere molti followers (coloro che leggono il tuo account).