E’ soltanto un prototipo, ma presto diventerà un prodotto reale. Stiamo parlando di un portatile touchscreen molto ma molto economico, costerà soltanto 35 dollari. Sarebbe un ottimo prodotto in un paese povero come l’India, dove potrebbe aiutare molti studenti a studiare con l’aiuro di nuovi e utili strumenti informatici.
Infatti è proprio questo lo scopo per cui è stato creato, offire agli studenti migliori strumenti, ed aiutare di conseguenza la crescita economica. Il portatile è nato dopo una lunga collaborazione tra l’Indian Institute of Technology e l’ Indian Institute of Science.
Il laptop è dotato di ogni software e strumenti necessari per la comunicazione e la formazione, come browser internet, media player, strumenti per videoconferenze, e tanto altro. Il Governo si è già attivato per installare internet a banda larga in ben 22,000 università, per fare in modo che gli studenti possano sfruttare tutte le funzioni del nuovo prodotto.
Gli istituti che hanno creato il prodotto sono già in contatto con una serie di produttori per il lancio su larga scala.
Gurcharn Sahota è un ragazzo di 30 anni che ha avuto la geniale idea di avviare un’attività di lavaggio di auto di lusso per ricchi inglesi. Londra è la capitale della finanza, con ricchi banchieri, trader e finanzieri, molti dei quali non hanno problemi a sborsare la modica cifra di 8,608.48 € per far tornare nuova la propria Ferrari o Lamborghini.
Attenzione, non è che sia un lavoro facile, Gurcharn è un ragazzo serio ed onesto, il suo servizio non è nemmeno paragonabile a quello offerto dal miglior autolavaggio di tutta la Gran Bretagna. Gurcharn impiega circa 250 ore per pulire un’automobile, ed usa strumenti di precisione e prodotti che costano migliaia di dollari. Basta pensare che una delle cere che usa costa 9,800 € a tubetto.
Per molti saranno cifre assurde, ma i ricchi appassionati di auto sono ben disposti a pagare oltre 8,000 € per un servizio del genere, poi se pensiamo che si tratta di auto che costano oltre 200,000 € allora tutto ha senso.
Molti di noi invidieranno Gurchan, che ogni giorno accarezza le più belle auto mai create.
Steven Ortiz, uno studente di soli 17 anni, è l’unico ad avere una Porsche alla Charter Oak High School, e probabilmente anche tra le scuole di parte dell’America.
Steven non ha comprato la Porsche, ma è arrivato ad averla dopo una serie di baratti durata ben 2 anni; una cosa molto curiosa.
Tutto iniziò 2 anni fa, quando tramite Craiglist (famoso sito di annunci) Steven scambiò un vecchio cellulare con un modello più alla moda, e ovviamente di maggior valore. Quel primo baratto fu seguito da altri 13, fino ad arrivare ad una Porsche Boxter S del 2000.
Steven non è il primo a fare una cosa del genere; infatti, anni fa qualcuno iniziò da una graffetta, per arrivare poi ad una casa. Incredibile ma vero.
Ecco aluni passaggi della serie di baratti. Vecchio telefono–>altro telefono migliore–>i-Pod touch–>serie di giornali dirt bikes–>MacBook Pro–>Toyota 4Runner del 1987–>golf cart–>motocross–>moto da strada. Dopo una serie di scambi di auto Steven arriva alla Boxter.
Da alcuni mesi la Nestè ha lanciato una nuova idea in Giappone, 19 gusti di Kit Kat che riflettono le specialità delle varie zone. Ogni gusto è venduto esclusivamente in quella determinata zona. Diciamo pure che sono dei Kit Kat a tiratura limitata, un pezzo da collezione.
I gusti sono davvero tanti, dal melone yubari e gran turco cotto dell’isola di Hokkaido, alla torta di formaggio alle fragole di Yokohama. Ci sono persino i Kit Kat al wasabi, al thè, alla mela, ed ai fagioli verdi, che dire, incredibile.
Questa mossa creativa e geniale è proprio adatta ad un paese come il Giappone, dove le novità ed il settore del confezionamento vanno sempre a gonfie vele.
Ieri, Martedì 21 luglio, sono usciti i dati sull’American Customer Satisfaction Index (ACSI), un indice che misura il livello di soddisfazione dei consumatori. Per la prima volta sono stati aggiunti alcuni siti social media, ed i risultati sono davvero interessanti, sorprendenti.
Molti odiano Facebook, ci si trovano male. Strano ma vero, se consideriamo che è attualmente il sito più visitato al mondo.
Ancora peggio per MySpace.
Ma perchè questi strani dati su Facebook? Nessuno se lo aspettava, ed infatti la cosa ha suscitato scalpore in tutto il mondo. Andando nei dettagli scopriamo che le persone non si trovano bene con Facebook perchè continuano a riscontrare vari problemi:
spam
problemi di navigazione
applicazioni con noiose e continue notifiche
problemi di privacy e sicurezza
tecnologia che gestisce le news
E’ strano che siano gli stessi utenti a riportare questa serie di problemi. Una domanda sorge spontanea, perchè continuano ad usarlo? Il motivo sta nel fatto che Facebook al momento ha una sorta di monopolio, è il leader, e la gente è forzata ad utilizzarlo se vuole continuare a tenersi in contatto con amici e parenti.