Una ragazza che studiava lontano dal suo paese mandò una lettera simile ai suoi genitori.
Ciao mamma, ciao papà,
scrivo per dirvi che non mi son fatta viva perchè qualche giorno fa c’è stato un incendio nel dormitorio, e per salvarmi mi son buttata dalla finestra del primo piano. Saltando ho colpito la recinzione con la testa, ed un ragazzo che passava mi ha soccorso. Vendendo che perdevo sangue mi ha accompagnata all’ospedale, dove mi hanno dato sei punti.
Adesso mi frequento con questo ragazzo, ma non so come comportarmi perchè aspetto un bambino dal precedente, Jack.
Mamma, papà, non è vero niente, è soltanto che ho preso una C in matematica.
Sembrerà incredibile, ma i genitori non hanno nemmeno fatto caso alla C perchè hanno tirato un sospiro di sollievo. Questa è più o meno la storia che viene raccontata per spiegare come il modo in cui viene presa una notizia può variare a seconda se questa sia isolata o data in vicinanza di un’altra più pesante/importante.
Se vuoi sminuire qualcosa devi fare in modo che il destinatario la possa paragonare a qualcosa di più importante.
Passiamo al fare azienda. Mettiamo che tu abbia un negozio di abbigliamento. Se un tuo cliente compra un vestito da 499,00 €, sarà facilissimo vendergli un prodotto che costi molto meno come una maglietta da 50,00 € o una cravatta da 40,00 € che si abbinano bene con il vestito. Questi ultimi prezzi risulteranno ridicoli rispetto ai 499,00, e probabilmente comprerà la maglietta o la cravatta.
Sembra strano, ma se appena entrato in negozio gli avessi proposto la maglietta o la cravatta i prezzi li avrebbe percepiti diversamente, magari carissimi.
Questa è una tecnica che insegnano ai dipendenti di molte catene come McDonalds, FootLocker ecc. Pensa, soltanto con la domanda “vuole anche le patatine”? McDonalds fa 15,000,000 $ in più l’anno.
Se magari vai alla Foot Locker il commesso ti chiede se vuoi un kit per pulire le scarpe o un paio di lacci.
Alcuni anni fa, durante la lezione di economia aziendale, venne a farci visita un imprenditore. Da amante del mondo degli affari, sono sempre stato affascinato dalle persone di successo.
All’inizio temetti che avrebbe parlato della solita teoria, a me piaccio le cose pratiche.
Catturò la mia attenzione perchè iniziò a parlare di alcuni aspetti all’apparenza banali, ma che invece sono importantissimi, direi vitali per un’attività, per un negozio di qualsiasi genere.
Tra le varie cose parlò di quanto sia importante il parcheggio per i clienti, non uno privato (certo, a volte è possibile averlo), ma semplicemente la possibilità per i clienti di parcheggiare nelle vicinanze del negozio.
Se i clienti non trovano un posto vicino la tua attività, se ne vanno. E’ così, e a parte che è intuibile, l’ho potuto constatare con alcuni negozi del mio paese che perdono un sacco di clienti per questo problema.
Dipende comunque da cosa vendi. Se per il cliente il tuo prodotto è unico, importante,se sei quindi l’unico rivenditore in zona, il cliente farà la fatica di parcheggiare più lontano nel caso non trovasse una sistemazione più comoda.
Per un bar, una tabaccheria, tanto per citarne alcuni, il parcheggio è vitale. Nessuno si stressa a cercare per più di un minuto un parcheggio per prendere un caffè, ma va al prossimo bar.
Se devi aprire un’attività, tieni bene in mente questo punto.
Sapevi che il settore delle magliette personalizzate è enorme, e che offre delle interessanti opportunità di guadagno? Non solo ci sono milioni di potenziali clienti, ma i costi di produzione sono bassi e i margini sono abbastanza alti.
Con le vecchie tecnologie, bisognava imparare l’arte per stampare i disegni sulle magliette, come il silk printing, una tecnica che permette di applicare qualsiasi fantasia su una maglietta mediante un processo manuale, e richiede una serie di strumenti. Questa è una tecnica strautilizzata, soprattutto in America, patria delle t-shirt personalizzate. Negli Stati Uniti vengono anche organizzati dei corsi per imparare l’arte del silk printing.
La tecnologia bacia qualsiasi settore, e anche questo non è da meno. Esistono delle stampanti laser che permettono di stampare su tessuti qualsiasi fantasia, non solo su magliette, ma anche cappelli, calzini, borse, bandana e tanto altro.
Una delle mie preferite è la anajet, fabbricata in America (finalmente qualcosa non made in China). Funziona proprio come una stampante su carta. Basta creare il disegno al computer e stampare, nulla di più semplice.
Il seguente video ne mostra il funzionamento
La semplicità di utilizzo, e la qualità dei risultati sono sorprendenti. Stampata la maglietta, basta pressare il disegno in modo da far penetrare bene l’inchiostro nei tessuti.
Parliamo del business che si può creare, spazio alla fantasia. Le magliette si possono vendere ovunque, on line e non. Una buona idea è stampare le fantasie inviate proprio dai clienti.
I costi di produzione e i margini sono interessanti:
Costo maglietta bianca all’ingrosso - circa 1 euro
Maglietta nera all’ingrosso – circa 2 euro
Spesa di inchiostro per stampa su maglietta bianca – 0.5 € circa
Spesa di inchiuststo per stampa su maglietta nera – 1 € circa
Considerando che la maglietta stampata, prodotto finale, si vende a 15 – 20 €, fate voi il conto per i margini.
B2B, una lista infinita di grossisti e distributori
Se il luogo virtuale in cui venditori al dettaglio e cliente finale si incontrano sono i siti B2C (business to customer), quello in cui venditori al dettaglio e grossisti si ritrovano è il B2B (business to business).
Prima dell’avvento di internet doveva essere davvero faticoso cercare un grossista o un distributore, non riesco a pensarci.
Con internet, e soprattutto con la forte crescita della Cina, è nata l’esigenza di mettere in contatto quelle aziende in forte espansione con il resto del mondo. E’ così che sono nati i siti che mettono in contatto fabbriche, grossisti ( o distributori), e dettaglianti.
Il primo a dominare, e ad avere quindi un grandissimo successo, è stato Alibaba, leader indiscusso del settore, seguito da Globalsources e Tradekey.
L’idea di avere un posto virtuale in cui cercare nuovi prodotti, o prodotti che abbiamo intenzione di vendere, è davvero fantastica, una grande comodità.
Sia il piccolo venditore eBay che il grossista possono accedere ad un infinito numero di aziende di qualsiasi settore.
Anche se una grande percentuale di aziende presenti su Alibaba è costituita da aziende cinesi, quelle europee o di altre parti del mondo sono anche numerose.
Anche qui non mancano i furbi che cercano di truffare. Ma a questo non c’è problema, basta non avere fretta e studiare il potenziale fornitore dando un’occhiata alle esperienze avute con altre aziende, e al rating (qualità del fornitore) che sarebbe meglio essere di tipo golden.
C’è un’area forum in cui è possibile vedere le esperienze altrui, e fare qualsiasi tipo di domanda.
Chi giornalmente entra in contatto con partner commerciali, ha bisogno di verificare la loro esistenza e affidabilità.
E’ un problema, una paura che tutti hanno, quella di sapere se ci si può fidare del nuovo fornitore o cliente. Ci sono una serie di controlli che si possono effettuare per sapere qualcosa sulla controparte; controlli sul sito ( se ne ha uno), pareri di persone che sono già entrate in contatto con quel partner, e tanto altro.
Un primo controllo che possiamo fare una volta ottenuto il numero di partiva IVA, è la sua esistenza.
Con lo strumento che sto per introdurre è possibile verificare l’esistenza della partita IVA di qualsiasi azienda della Comunità Europea.
Lo strumento si trova sul sito dell’Agenzia Delle Entrate. QUI il link.