Quanti parenti ed amici dopo le vacanze di Natale hanno detto “adesso inizio con la palestra, e farò sul serio”, se cento lo dicono cinque lo fanno.
Per non parlare poi di quelli che si iscrivono andando poco.
Per vedere veramente degli effetti bisogna impegnarsi ed essere disciplinati, non basta essere iscritti. Psicologicamente, il fatto di essere iscritti in palestra da la sensazione di star facendo già qualcosa per il proprio corpo, anche se poi in realtà non ci si applica.
Le palestre delle nostre città offrono interessantissimi pacchetti ad ottimi prezzi, con la possibilità di andare quante volte si vuole, anche tutti i giorni. Il fatto rimane sempre uno, la motivazione. Se ci pensate è una cosa molto importante; dato che gran parte di noi si annoia ad applicarsi veramente, possiamo fare in modo di migliorare, quantitativamente e qualitativamente, il tempo passato in palestra?
Due laureati della prestigiosa Università di Harvard, Yifan Zhang e Geoff Oberhofer, hanno creato Gym-Pact, un modello di business per palestre basato su “abbonamenti motivazionali”. L’idea nasce dal fatto che le persone sono motivate più dalla paura di perdere denaro subito, che dalla promessa di perdere peso nel medio-lungo periodo.
Praticamente ogni iscritto si iscrive gratuitamente e gli viene data la sua scheda di allenamento, però, se questa non viene seguita correttamente allora l’iscritto dovrà pagare 25 $ per quella settimana. Se il programma viene abbandonato per un qualsiasi motivo bisognerà sborsare 75 $.
Il concetto è semplice, se non ti alleni vieni punito. Il colpo di genio è venuto a Zhang, quando ad una lezione il professor Sendhil Mullainathan disse che le persone sono più motivate dalla paura di perdere qualcosa subito che da un vantaggio futuro.
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